Un bicchiere = 250 ml. Tratteggiati: i 500 ml in più dei giorni di allenamento. Puntinati: oltre l’obiettivo, e va benissimo riempirli. Il metro vero resta l’urina chiara e abbondante.
Passi
passi
Il numero che ti dà il telefono, copiato qui a fine giornata. Serve a dare un contesto ai sintomi: una giornata ferma e una da diecimila passi non sono confrontabili, e il transito è la prima cosa che se ne accorge.
Come stai oggi
Dieci secondi al giorno. Serve a distinguere un peggioramento vero da uno che torna ogni mese: da soli questi numeri dicono poco, in due mesi dicono molto.
Evacuazioni
Misure
Il peso, tutte le mattine. Appena sveglio, dopo il bagno, prima di bere, senza vestiti, sempre sulla stessa bilancia.
Il numero del singolo giorno non vuol dire niente: sale e scende anche di un chilo o due per l’acqua che trattieni dopo sale, carboidrati e allenamento. È proprio per questo che ci si pesa ogni giorno e si legge solo la media dei 7 giorni, che quelle oscillazioni le annulla da sola. Pesarsi una volta a settimana non toglie il rumore: ti fa cadere in un punto a caso dell’onda, senza modo di accorgertene.
Le circonferenze, una volta al mese. La mattina, a digiuno, in piedi, muscoli rilassati. A due settimane l’errore del metro è più grande del cambiamento vero, e finisci per leggere rumore scambiandolo per risultato.
Il metro va rimesso ogni volta nello stesso punto, o le misure si sballano fisse: bastano tre dita più su e la coscia cresce di 3-4 cm senza che il corpo sia cambiato di niente. Per questo qui sotto ci sono riferimenti fissi, non “a metà” e non a occhio. Vita: all’altezza dell’ombelico, che è un punto che non si sposta — “il punto più stretto” invece sì. Espira normalmente e non tirare la pancia. Fianchi: piedi uniti, fai scorrere il metro su e giù sui glutei e prendi il numero più grande. Un massimo è un riferimento fisso, perché lo ritrovi ogni volta. Coscia: 15 cm sopra il bordo alto della rotula, gamba destra, in piedi col peso su tutti e due i piedi e la gamba rilassata. Braccio: 15 cm sopra la punta del gomito, braccio destro morbido lungo il fianco, mai contratto.
Il metro va tenuto parallelo al pavimento e appoggiato alla pelle senza stringerla: storto legge sempre più del vero. Misura due volte e scrivi il valore che si ripete; se le due letture ballano di più di mezzo centimetro, rifalle.
Se 15 cm non ti cade a metà coscia o a metà braccio, cambia pure la distanza: non conta quale sia, conta che da qui in avanti non cambi mai più. Annotatela il giorno che la scegli.
Le quattro cose che contano oggi
I tuoi obiettivi
Promemoria
Verifico…
Alle 7:00 solo se non ti sei ancora pesato. Alle 21:15 solo se nel diario di oggi manca qualcosa, e ti dice cosa. Se hai già segnato tutto non arriva niente.
Dati
Verifico l’archivio…
Esporta prima di passare a una versione nuova del file: l’archivio è legato al singolo file, non all’app.
Serve quando il telefono o il computer li usate in due: finché non esci, chi lo apre entra come te.
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